Rauchverbot in öffentlichen Räumen. HCC Lab Working Paper No 5 - Lugano, CH Autori: Peter J. Schulz, Uwe Hartung, Maddalena Fiordelli, Bernadette Toti Tipo di pubblicazione: WP
In Ticino i dibattiti sull’introduzione di bar, caffè e ristoranti per non fumatori risalgono a venti anni fa.
La pianificazione di un cambiamento della legge in direzione di un divieto del fumo nei posti di lavoro,
nei bar e ristoranti è stata avviata già prima che in Norvegia (2004), Malta (2004), Irlanda (2004) e
Italia (2005) avvenisse l’introduzione dello stesso. Nel febbraio 2003 viene consegnata una petizione di
11'000 firme che richiede ai membri del governo cantonale l’introduzione della legge. Tutti i progetti di
legge risalgono alla petizione del 2003, così come quello discusso dal Gran Consiglio nell’ottobre del
2005. Secondo la decisione presa in quell’occasione, la modifica del testo di legge che introduce il
divieto di fumo negli esercizi pubblici entrerebbe in vigore nel novembre 2006. Contro questa
decisione si è mobilitato il partito politico della Lega dei Ticinesi, che ha raccolto le firme necessarie
per indire un referendum. Il 12 marzo 2006 avrà luogo dunque una votazione che chiederà alla
popolazione di esprimere il suo parere sulla modifica della legge.
In questo contesto e su mandato del fondo di prevenzione del tabacco dell’Ufficio federale della sanità
pubblica, l’Health Care Communication Laboratory dell’Università della Svizzera italiana conduce lo
studio “Divieto di fumo nei locali pubblici – monitoraggio in Ticino”. Lo scopo dello studio è quello di
indagare le opinioni, i comportamenti e le aspettative della popolazione rispetto a un’eventuale entrata
in vigore della legge che vieta il fumo negli esercizi pubblici. L’inchiesta raccoglie attraverso diverse
ondate di interviste l’opinione pubblica della popolazione ticinese, degli esercenti e dei turisti. A fianco
delle interviste si intende procedere a un’analisi dei contenuti della stampa nel lasso di tempo coperto
dallo studio, dall’estate 2005 a sei mesi dopo l’eventuale entrata in vigore della legge. I risultati dello
studio saranno utili anche ad altri cantoni che volessero affrontare le discussioni relative
all’introduzione di questo genere di legge. La prima ondata di interviste è stata effettuata nell’estate
2005. Sono state intervistate 1015 persone residenti in Ticino, 155 esercenti e 440 turisti. I risultati
delle prime interviste sono presentati in questo primo rapporto.
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